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19 Luglio 2013

Vacanze in pillole

Il mese di agosto bussa alla porta e benché in molti di noi non latiti il desiderio di lasciare la città un po’ torrida e un po’ in assetto di riposo è altrettanto vero che, in tanti casi, l’ospite ci farà compagnia – nei prossimi trenta giorni – fra le mura amiche.
Un modo come un altro per riaffermare una verità che ormai non sorprende più alcuno: la vacanza estiva è diventata un lusso non più alla portata della maggioranza degli italiani.
La Codacons ha ufficializzato numeri che fanno riflettere in merito a questa metamorfosi sociale in corso da tempo: il 55% degli italiani non si allontanerà da casa (in realtà il dato non è riferito al mese più gettonato per incamminarsi verso i monti o verso i mari – ossia agosto – ma all’intera stagione estiva 2013).
Chi lo farà è però cosciente che si abbronzerà in spiaggia o scarpinerà sui sentieri di montagna per meno giornate rispetto a un anno fa: la lunghezza media della vacanza si è ridotta da dodici a otto giorni.
Non occorrono esperti per individuare le cause di ciò: le famiglie, assediate dalle tasse e frustrate dal caro vita per oltre undici mesi all’anno, hanno sempre meno “grano” per evadere verso le mete turistiche.
Inoltre il costo della vacanza lievita da un’estate all’altra come attestano gli aumenti dei biglietti per imbarcarsi su un traghetto o piuttosto su un aereo. Mediamente si registrano incrementi che sfiorano, percentualmente, i quindici punti.
Di sicuro le presenze nelle località di mare e di montagna sarebbero scemate ulteriormente se non fossero state escogitate – da promotori turistici, agenzie di viaggi ed altri soggetti che campano con i proventi delle nostre villeggiature – soluzioni economicamente vantaggiose.
Si sta diffondendo, ad esempio, la prassi di affittare appartamenti, anche per pochissime giornate, con la gioia di tuffarsi nella piscina di esclusivo utilizzo o piuttosto con il piacere di affacciarsi su piazze famose di città d’arte e, se a ciò, si aggiunge la possibilità di cucinarsi qualcosa in totale autonomia ed il vantaggio di una privacy che batte quella della camera di albergo, allora non può sfuggire la crescente attrazione di questa tipologia di ferie.
Rimini, Forte dei Marmi, Cortina e Courmayeur, a pensarci bene, sembrano sempre più come le belle signore di una certa età alle quali non resta che attendere, con dignitosa rassegnazione, il tramonto dello splendore che fu.



Olindo Garavaglia






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