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Dal Web, "La casa di Bernarda Alba" di Garcia Lorca

18 Luglio 2013
Le detenute attrici di San Vittore in scesa a Palazzo Isimbardi

"La casa di Bernarda Alba" di Garcia Lorca

Dal Web Domani, 19 luglio alle 19, nel Cortile d'Onore di Palazzo Isimbardi, le detenute del Laboratorio teatrale del carcere di San Vittore si esibiranno per la prima volta fuori dalle mura del penitenziario con una reading teatrale tratta dal racconto ‘La Casa di Bernarda Alba’ di Federico Garcia Lorca.
La sede della Provincia di Milano è la prima tappa esterna di “Edge Project 2013/2014. Libertà Teatro e Cultura dentro e fuori le Mura di San Vittore” promossa dalla cooperativa sociale Cetec (Centro europeo teatro e carcere): un programma di formazione e produzione artistica che ha l'obiettivo di avvicinare i detenuti alla cultura, portando spettacoli teatrali in tournè nei corridoi del penitenziario, ma anche all'esterno per avvicinare il grande pubblico al teatro d'arte sociale.
“Un'iniziativa che conferma la nostra attenzione alla realtà del carcere prima di tutto come luogo della riabilitazione e del reinserimento in società di chi ha commesso un reato – commenta il presidente, Guido Podestà, - la nostra collaborazione con l'amministrazione penitenziaria della Regione ha reso possibile questo evento certamente eccezionale per le detenute, ma anche per quanti assisteranno allo spettacolo”. “Siamo orgogliosi di ospitare questa iniziativa – commenta Fabrizia Berneschi, Garante dei detenuti della Provincia – far conoscere all'esterno ciò che accade dietro le sbarre di un carcere è il primo passo per cambiare le cose dentro”.
La direzione artistica dello spettacolo è affidata a Donatella Massimilla, pioniera del teatro-carcere in Italia e in Europa. “La nostra è una sfida culturale prima ancora che artistica – spiega – L'idea è quella di avvicinare il pubblico alla realtà della detenzione attraverso la conoscenza di un teatro spesso invisibile, provato nei corridoi, nei cortili o nelle biblioteche carcerarie. A questo si aggiunge il tema dell'inclusione, visto che con le detenute reciteranno anche consigliere provinciali, professioniste, studentesse, ex detenute e il pubblico stesso potrà potrà partecipare in una ideale continuità tra dentro e fuori le mura”.



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